martedì 5 novembre 2013

I will love you till end of time

Lana del Rey-Blue Jeans

Eri bello da morire, e malato come il cancro..........

 

Blue jeans, White shirt
Walked into the room you know you made my eyes burn
It was like James Dean, for sure
You so fresh to death; sick as ca-cancer

You were sorta punk rock, I grew up on hip hop
But you fit me better than my favorite sweater, and I know
That love is mean, and love hurts
But I still remember that day we met in December, oh baby!

I will love you till the end of time
I would wait a million years
Promise you’ll remember that you’re mine
Baby can you see through the tears?
Love you more
Than those bitches before
Say you’ll remember, oh baby, say you’ll remember
I will love you till the end of time


Big dreams, gangster
Said you had to leave to start your life over
I was like: “no please, stay here,”
We don’t need no money we can make it all work
But he headed out on Sunday, said he’d come home Monday

I stayed up waitin’, anticipatin’ and pacin’ but he was
Chasing paper
“Caught up in the game” that was the last I heard


I will love you till the end of time
I would wait a million years
Promise you’ll remember that you’re mine
Baby can you see through the tears?
Love you more
Than those bitches before
Say you’ll remember, oh baby, say you’ll remember
I will love you till the end of time


You went out every night
And baby that’s alright
I told you that no matter what you did I’d be by your side
Cause Ima ride or die
Whether you fail or fly
Well shit, at least you tried.
But when you walked out that door, a piece of me died
I told you I wanted more
but that not what I had in mindI just want it like beforeWe were dancin’ all nightThen they took you away
 stole you out of my life
You just need to remember….

Will love you till the end of time
I would wait a million years
Promise you’ll remember that your mine
Baby can you see through the tears?
Love you more
Than those bitches before
Say you’ll remember, oh baby, say you’ll remember
I will love you till the end of time

Blu jeans, maglietta bianca
Sei entrato nella stanza, lo sai che mi hai infuocato gli occhi
Era come James Dean, di sicuro
Sei bello da morire e sembri malato come un cancro
Tu eri una specie di punk rock, io sono cresciuta con l’hip hop
Ma mi vesti meglio della mia felpa preferita, e io so
Che l’amore è cattivo e l’amore ferisce
Ma io ricordo ancora quel giorno di dicembre in cui ci siamo incontrati, oh tesoro!

Ti amerò fino alla fine dei tempi
Ti aspetterei un milione di anni
Promettimi che  ricorderai  che tu sei mio
Tesoro, puoi vedere attraverso le lacrime?
Ti amo più
Di quelle stronze che hai avuto prima
Dimmi che ricorderai, oh tesoro, dimmi che ricorderai
Ti amerò per tutta l’eternità

Grandi sogni, da gangster
Hai detto che dovevi andartene per ricominciare la tua vita
E io dicevo: “no ti prego, resta qui”
Non abbiamo bisogno di soldi, possiamo farcela
Ma lui è andato via una domenica,dicendo che sarebbe tornato a casa il lunedì

Sono rimasta in piedi ad aspettare, facendo previsioni e camminandoe ma lui stava
Dando la caccia ai soldi
“Intrappolato nel gioco”, questa è l’ultima cosa che ho sentito 


Ti amerò fino alla fine dei tempi
Ti aspetterei un milione di anni
Promettimi che  ricorderai  che tu sei mio
Tesoro, puoi vedere attraverso le lacrime?
Ti amo più
Di quelle stronze che hai avuto prima 
Dimmi che ricorderai, oh tesoro, dimmi che ricorderai
Ti amerò per tutta l’eternità


Uscivi ogni sera
E, tesoro, va bene
Ti ho detto che non importava cosa facessi, sarei stata al tuo fiancoPerché sono disposta a tutto per te
che tu fallisca o che tu spicchi il volo
Beh, merda, almeno ci hai provato
Ma quando sei uscito da quella porta, una parte di me è morta
Ti ho detto che volevo di più 
Ma non era questo che avevo in mente
Volevo solo che tornasse tutto come prima
Noi ballavamo tutta la notte
Poi ti hanno portato via 
ti hanno rubato dalla mia vita
Devi solo ricordare…
Ti amerò fino alla fine dei tempi
Ti aspetterei un milione di anni
Promettimi che  ricorderai  che tu sei mio
Tesoro, puoi vedere attraverso le lacrime?
Ti amo più
Di quelle stronze che hai avuto prima 
Dimmi che ricorderai, oh tesoro, dimmi che ricorderai
Ti amerò fino alla fine dei tempi
09/07/1997

domenica 20 ottobre 2013

Un po' di tempo........

Se avessi una possibilità,
Se avessi potuto cambiare la tua mente, se potessi esprimere un desiderio, desidererei un po' di tempo......



Lost

Gary Numan  from Splinter (Song from a broken mind)

So, are we over?
Is this the end of days
Or is this broken?? that you can walk away?
But when you think back to when we first met,
Are you sad?
And when you think back to what we've been through,
Does it make you cry?
And when you think back to all the love we've shared,
You feel anything?
And when you think back
When did you ever, then you'll come to this
And this yet here we are
And I'm lost.

If we're over, 
then you're far away
If we're over, 
THEN I'M LOST.

If I had one chance,
If I could change your mind
If I had one wish
I wish for more time
To see walking, your hand in my hand
Once again
To hear you laughing as if forever
Like my only friend
To feel my fingers walk across your skin,
Where I kissed your hand ... To listen to you
Say that you love me
Like you used to do... Like I need to,
But we're lost.

SO, IT'S OVER
YOU ARE FAR FROM HOME.
SO, IT'S OVER
AND I STAND ALONE
SO, IT'S OVER
AND I'M LOST

giovedì 10 ottobre 2013

A volte è doveroso scegliere di salvare se stessi piuttosto che il proprio amore. A volte si è costretti a farlo. Sembra da vigliacchi ma è la scelta più coraggiosa che si possa fare
Canzone: "Northern Star" delle Hole



Preghiera alle stelle


Aspetterò che la sigaretta si bruci e poi andrò via.
Ti guardo e fingo di non sapere.
Tu che cerchi di nascondermi la verità, tu che credi che io non sappia.
Fingere è diventato facile, ultimamente. Credere che tutto vada bene e che il tuo destino non sia segnato è più semplice che gridarsi in faccia la verità.
Guarderò gli ultimi tiri spegnersi e poi me ne andrò.
Non mi vedrai più.
Starò bene, credimi.
Negli ultimi tempi guardavo i tuoi occhi e mi chiedevo se ci fosse un modo per cambiarle, le cose. Avrei voluto aiutarti, avrei voluto salvarti.
Ma non sono brava in queste cose. Non lo sono mai stata.
Ho sbagliato quando non ho capito, quando era più semplice credere che non stesse succedendo a noi. Quando ho pensato che la forza del mio amore ci avrebbe salvato.
Guarderò il filtro bruciarsi e scapperò senza voltarmi.
Lo farò perché è giusto, perché devo pensare a me stessa, adesso.
Avrei voluto che le cose andassero diversamente. Avrei voluto lasciarti sapendoti bene, avrei voluto sapere che vivrai fino ad invecchiare. Ma chi può saperlo?
Forse sarà il destino a vincere dove il mio amore ha fallito. Forse saranno le stelle a guidarti adesso che non ci sarò più.
Ti guardo abbassare la testa e cercare quelle parole…… Le conosciamo tutti e due.
Non ho mai avuto la vocazione della buona samaritana, non ho mai preteso di essere forte. Anche se ho finto, finora.
Le stelle cominciano a colorare il cielo, mentre la fiamma della sigaretta comincia a spegnersi.
Seduta su di un muretto fingo che ci siamo solo io e te.
Tu non mi guardi. Io preferisco non guardare i tuoi occhi a spillo.
Lascerò che il filtro tocchi terra e poi mi allontanerò.
Lo farò, questa volta. E non tornerò indietro.
Perché è giusto così. Perché ho perso non solo la battaglia ma anche la guerra.
Lo farò perché devo salvare me stessa. Dal mio dolore. Da te.
Tu sei di fronte a me ed io vorrei abbracciarti. Stringere il tuo corpo e far sì che il mio calore possa cancellare tutto.
Vorrei poter avere ancora la forza di lottare.
Ma non ce la faccio. Sono troppo debole e stanca.
Ti lascio mentre ti guardi le mani, imbarazzato. 
Mi giro lentamente e lascio che la sigaretta tocchi terra.
In cielo, le stelle, le uniche testimoni del nostro incontro.
Non mi volto, mentre sento ancora il tuo respiro sul mio collo.
Non lascio che la voglia di buttarmi tra le tue braccia rovini tutto.
Ti lascio alle stelle pregandole che ti accompagnino nella vita, riuscendo dove io ho fallito.
Non mi volto, mentre le lacrime cominciano a bagnare il mio volto.
Piango per te, per il tuo destino.
Ed imploro le stelle di tenerti al caldo mentre io, col gelo nel cuore, non posso far altro che salvare me stessa.


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mercoledì 9 ottobre 2013

04/10/2013


"e ora non ci sei, domani è già arrivato, 
e brucia dentro sai, anche se ero preparato, 
e cadono parole come pioggia sulla strada, 
forse verrà domani il sole che le asciuga. "

sabato 30 marzo 2013

Le nuvole acerbe di cieli malati...


E La vecchia  salta con l'Asta
Rino Gaetano



Solitario nel vecchio castello
consumando la triste vigilia
inedito : annaffia l'antico rampollo
coniato negli anni da antica famiglia
Non valse l'amore di tre cortigiane
per divietar l'emottoico pianto
nel rosso nettare di tre damigiane
l'erede è partito, il cavallo, il suo manto
Nella foresta di faggi segati
le nuvole acerbe di cieli malati
come gli illusi le assurde chimere
seguendo l'amore partì il cavaliere.
Tremila città tremila villaggi
la sagoma bianca striata dei faggi
scordò la sua terra scordò la sua casta
rimase una vecchia che salta con l'asta.
Salta la vecchia salta un bambino
nella penombra segata di un pino
la vecchia si ferma, il bimbo riposa
si chiude nei petali come la rosa.
Confida giocando alla vecchia incolore
la sua vecchia storia il suo vecchio amore
la vecchia racconta la favola antica
di quel cavaliere che cerca l'amica.
Nella foresta di faggi segati
le nuvole acerbe di cieli malati
come gli illusi le assurde chimere
seguendo l'amore partì il cavaliere.
Tremila città tremila villaggi
la sagoma bianca striata dei faggi
scordò la sua terra scordò la sua casta
rimase una vecchia che salta con l'asta.

venerdì 29 luglio 2011

Una stanza senza porte


Sono di fronte a questo telefono e so che dovrei usarlo, ma non ricordo più perché. So che dovrei chiamare qualcuno, scusarmi, ma non riesco a tirar fuori il nome di questa persona e, soprattutto, cosa c’è di così importante da dire.
Il mio compagno di stanza guarda televendite in tv, una signora molto gentile gli sta dicendo che è ora di andare. Il dove non riesco ad afferrrarlo.
Questa è la mia casa, da quanto? Un anno forse, o forse di più. Il tempo è relativo in questo posto e non scorre allo stesso modo in cui lo fa per la gente fuori.
Mi sembra di esserci da sempre.
Un’infermiera consegna pillole di felicità a tutti. Passa da me e si accerta che io la butti giù senza risputarla. Poi se ne va. Non mi guarda nemmeno in faccia, non sa chi sono e come mi chiamo e perché sono qua. Alle infermiere questo non interessa. Devono darci medicine, farci alzare la mattina e portarci a letto la sera, controllare che nessuno si agiti troppo e che ognuno stia al suo posto. Del resto, per loro siamo solo dei numeri su una cartellina.
Sono i dottori quelli che si interessano a noi, ci fanno parlare per ore, cercano di tirare fuori delle risposte e ci lasciano andare solo dopo averci ammonito e elencato una serie di buoni propositi da attuare durante il giorno.
Ne ho parlato ieri con il dottore, di questa telefonata. Gli ho detto che avrei dovuto farla, che era importante per la mia guarigione, ma adesso non so più perché.
Ricordo la mia solitudine in una casa buia e vuota. I mobili che mi accerchiavano e che ho dovuto fare a pezzi, per questo. I risvegli che mi lasciavano un senso di amarezza e a cui cercavo delle risposte che non avevo.
Ricordo che all’inizio mi mancavano dei pezzi, avevo dei vuoti che non riuscivo a colmare. La mattina mi svegliavo senza ricordare esattamente dove fossi, chi fossi. Mi guardavo allo specchio e non riconoscevo quel viso. Il mio viso, ma allora non me ne rendevo conto.
Ricordo le vertigini e la sensazione di cadere, la stanza che, intorno a me si muoveva. Non potevo farci niente. Non potevo fermarla.
Ricordo un tavolo. Due piatti, due bicchieri e una donna di fronte a me.
Ricordo il suo sguardo impaurito mentre le gridavo contro parole dure. Adesso posso vedere le sue lacrime, il suo dolore mentre io non capivo che cosa le stavo facendo.
Lei ha lottato con me, per me, ma io non potevo saperlo. Le facevo del male, e non me ne rendevo nemmeno conto. Lei era la mia compagna, la mia vita, ed io non la riconoscevo nemmeno.
Poi lei ha smesso di lottare. Ed io non l’ ho nemmeno saputo.
Quella cornetta mi sta dicendo che dovrei chiamarla. Dovrei dirle che mi dispiace per tutto quello che è successo, che non è stata colpa mia, io non volevo. Vorrei dirle si continuare a lottare con me, che posso guarire, che possiamo farcela assieme.
Dovrei chiamarla, così da non sentire più il suo dolore che mi accompagna ogni giorno.
Alzo la cornetta e ripenso alle parole da dirle. Lei ha il nome di un fiore. Lei profuma di rose. Rivedo il suo dolcissimo viso e, chissà perché, la sua immagine si accompagna a quella di un bambino. Il bambino è piccolo e sta dormendo, stringendosi tutto, in posizione fetale.
Lui la sente accarezzarlo, sussurrargli parole dolci, ma riesce a percepire anche le sue lacrime e tutto il dolore di un amore perso.
È un bambino bellissimo, e mi ricorda qualcosa, qualcuno che dovrei conoscere.
Riposo la cornetta e cerco di concentrarmi sul piccolo. Il suo volto l’ ho visto da sempre.
Adesso mi torna in mente che, tra poco, comincia l’ora di disegno. Devo andare o non potrò finire di colorare il volto di quel cartone animato che mi piace tanto.
Cos’è questo telefono? Questa cornetta che ci fa tra le mie mani?
Forse volevo giocarci. Forse avrei voluto chiamare Dio.
Adesso non è più importante, adesso non m’interessa più. Il mio amico Jimmy mi sta chiamando. Devo sbrigarmi o farò tardi alla lezione di disegno e la maestra mi sgriderà.




Ispirato da : http://insilenceblog.blogspot.com/2011/07/pick-up-phone-you-know-this-place.html#links

Pick up the phone, Notwist


Pick up the phone

You know this place, Conosci questo posto,
you know this gloom? conosci questa oscurità?
We've been here before Noi eravamo qui prima
When life is a loop,  Quando la vita era un loop (ciclo)
you're in a room without a door Tu sei in una stanza senza porte

Pick up the phone and answer me at last ,Prendi il telefono e rispondimi alla fine
Today I will step out of your past , Oggi uscirò dal tuo passato

"Trouble that we've come to know will stay with us"",  Il guaio è che siamo venuti a sapere che starai 

                                                                                       noi                      
with every step it slowly grows , ad ogni passo egli cresce lentamente
Rub off the rust ,Strofina la ruggine

Pick up the phone and answer me at last ,Prendi la cornetta e rispondimi alla fine
Today I will step out of your past Oggi uscirò dal tuo passato