venerdì 29 luglio 2011

Una stanza senza porte


Sono di fronte a questo telefono e so che dovrei usarlo, ma non ricordo più perché. So che dovrei chiamare qualcuno, scusarmi, ma non riesco a tirar fuori il nome di questa persona e, soprattutto, cosa c’è di così importante da dire.
Il mio compagno di stanza guarda televendite in tv, una signora molto gentile gli sta dicendo che è ora di andare. Il dove non riesco ad afferrrarlo.
Questa è la mia casa, da quanto? Un anno forse, o forse di più. Il tempo è relativo in questo posto e non scorre allo stesso modo in cui lo fa per la gente fuori.
Mi sembra di esserci da sempre.
Un’infermiera consegna pillole di felicità a tutti. Passa da me e si accerta che io la butti giù senza risputarla. Poi se ne va. Non mi guarda nemmeno in faccia, non sa chi sono e come mi chiamo e perché sono qua. Alle infermiere questo non interessa. Devono darci medicine, farci alzare la mattina e portarci a letto la sera, controllare che nessuno si agiti troppo e che ognuno stia al suo posto. Del resto, per loro siamo solo dei numeri su una cartellina.
Sono i dottori quelli che si interessano a noi, ci fanno parlare per ore, cercano di tirare fuori delle risposte e ci lasciano andare solo dopo averci ammonito e elencato una serie di buoni propositi da attuare durante il giorno.
Ne ho parlato ieri con il dottore, di questa telefonata. Gli ho detto che avrei dovuto farla, che era importante per la mia guarigione, ma adesso non so più perché.
Ricordo la mia solitudine in una casa buia e vuota. I mobili che mi accerchiavano e che ho dovuto fare a pezzi, per questo. I risvegli che mi lasciavano un senso di amarezza e a cui cercavo delle risposte che non avevo.
Ricordo che all’inizio mi mancavano dei pezzi, avevo dei vuoti che non riuscivo a colmare. La mattina mi svegliavo senza ricordare esattamente dove fossi, chi fossi. Mi guardavo allo specchio e non riconoscevo quel viso. Il mio viso, ma allora non me ne rendevo conto.
Ricordo le vertigini e la sensazione di cadere, la stanza che, intorno a me si muoveva. Non potevo farci niente. Non potevo fermarla.
Ricordo un tavolo. Due piatti, due bicchieri e una donna di fronte a me.
Ricordo il suo sguardo impaurito mentre le gridavo contro parole dure. Adesso posso vedere le sue lacrime, il suo dolore mentre io non capivo che cosa le stavo facendo.
Lei ha lottato con me, per me, ma io non potevo saperlo. Le facevo del male, e non me ne rendevo nemmeno conto. Lei era la mia compagna, la mia vita, ed io non la riconoscevo nemmeno.
Poi lei ha smesso di lottare. Ed io non l’ ho nemmeno saputo.
Quella cornetta mi sta dicendo che dovrei chiamarla. Dovrei dirle che mi dispiace per tutto quello che è successo, che non è stata colpa mia, io non volevo. Vorrei dirle si continuare a lottare con me, che posso guarire, che possiamo farcela assieme.
Dovrei chiamarla, così da non sentire più il suo dolore che mi accompagna ogni giorno.
Alzo la cornetta e ripenso alle parole da dirle. Lei ha il nome di un fiore. Lei profuma di rose. Rivedo il suo dolcissimo viso e, chissà perché, la sua immagine si accompagna a quella di un bambino. Il bambino è piccolo e sta dormendo, stringendosi tutto, in posizione fetale.
Lui la sente accarezzarlo, sussurrargli parole dolci, ma riesce a percepire anche le sue lacrime e tutto il dolore di un amore perso.
È un bambino bellissimo, e mi ricorda qualcosa, qualcuno che dovrei conoscere.
Riposo la cornetta e cerco di concentrarmi sul piccolo. Il suo volto l’ ho visto da sempre.
Adesso mi torna in mente che, tra poco, comincia l’ora di disegno. Devo andare o non potrò finire di colorare il volto di quel cartone animato che mi piace tanto.
Cos’è questo telefono? Questa cornetta che ci fa tra le mie mani?
Forse volevo giocarci. Forse avrei voluto chiamare Dio.
Adesso non è più importante, adesso non m’interessa più. Il mio amico Jimmy mi sta chiamando. Devo sbrigarmi o farò tardi alla lezione di disegno e la maestra mi sgriderà.




Ispirato da : http://insilenceblog.blogspot.com/2011/07/pick-up-phone-you-know-this-place.html#links

Pick up the phone, Notwist


Pick up the phone

You know this place, Conosci questo posto,
you know this gloom? conosci questa oscurità?
We've been here before Noi eravamo qui prima
When life is a loop,  Quando la vita era un loop (ciclo)
you're in a room without a door Tu sei in una stanza senza porte

Pick up the phone and answer me at last ,Prendi il telefono e rispondimi alla fine
Today I will step out of your past , Oggi uscirò dal tuo passato

"Trouble that we've come to know will stay with us"",  Il guaio è che siamo venuti a sapere che starai 

                                                                                       noi                      
with every step it slowly grows , ad ogni passo egli cresce lentamente
Rub off the rust ,Strofina la ruggine

Pick up the phone and answer me at last ,Prendi la cornetta e rispondimi alla fine
Today I will step out of your past Oggi uscirò dal tuo passato

venerdì 25 febbraio 2011

PILLOLE DI PAZZIA E SAGGEZZA IV


Morgan - altrove







Forse Già lo sai
che a volte la follia
sembra l'unica via
per la felicità.


C'era una volta un ragazzo
chiamato pazzo
e diceva "sto meglio in un pozzo
che su un piedistallo".

martedì 22 febbraio 2011

lunedì 21 febbraio 2011

Ero un cuore pesante da portare

Florence + the machines Heavy In Your Arms

CARO DIARIO 21 FEBBRAIO 2011ORE 16.00

Chi ha paura delle bambole?



Mi hanno sempre fatto paura le bambole di porcellana.
Da piccola me ne avevano regalata una, non potevo rifiutarla era il regalo per un evento importante.
Mia madre l'aveva poggiata su una sedia, di fronte al mio letto, ed io, la notte, con la luce sul comodino accesa, la vedevo fissarmi intensamente. Era come se volesse rimproverarmi qualcosa, sempre, e non la smetteva di seguirmi con quello sguardo inquietante.
Giocavo con le mie amiche e lei era lì, mi muovevo per la stanza e i suoi occhi non mi perdevano di vista.
La cosa strana era che se ti avvicinavi, se la prendevi in braccio e gli accarezzavi le gote rosse o il bel abito di pizzo, il suo spirito maligno spariva e tornava ad essere una dolce e innocente bambina. La mostravo ai miei parenti ogni volta che mia madre me lo comandava e pensavo che non c'era niente da aver paura, ma come la portavo, nuovamente, al suo posto il suo sguardo si trasformava in qualcosa di malvagio e mi ricordava che lei era lì per farmela pagare. Cosa aveva dovuto rimproverarmi non lo sapevo con precisione, ma non avevo alcun dubbio che qualcosa doveva esserci. Forse questo è dovuto all'innato senso di colpa che ci portiamo dietro dalla nascita, ma di questo ne parleremo in un altro post.
Dicevo.... ad un certo punto non ce l'ho più fatta e ho chiesto, piangendo, a mia madre di togliermi quella tortura. Oggi non so che fine abbia fatto quella bambola, forse è ancora nascosta in qualche armadio o più probabilmente si è rotta, grazie a qualcuno che ha ascoltato le mie preghiere.
Ma ancora oggi, a volte, rivedo quelle bambole di porcellana. Cammino al mio fianco, prendono il treno con me, siedono vicino al mio banco, fanno la fila in mensa dopo di me. Le vedo nel loro sguardo severo, le guance tinte di rosa e il sorriso innocente. Le vedo osservarmi, seguirmi e rimproverarmi dei miei peccati. So che mi prenderanno, prima o poi, che mi faranno del male ed io, stavolta, non posso chiedere a nessuno di portarle via da me.

sabato 19 febbraio 2011

E lo sapevo avrei amato solo la mia tristezza

Northern Star - Hole





And I cry and no one can hear, E piango e nessuno può sentire, 
Inhale,   Aspiro
The blinded eyes can that see , Gli occhi ciechi che vedono 
The chaos,  Il caos
Bring the pitiful to me,  Mi portano il miserabile 
Even though I'm wide-awake, I will ,  Anche se sono del tutto sveglia,Io  voglio 
& blackest night & I wait for you ,   e notti nere e Io che ti aspetto

It's cold in here there's no one left ,  E' freddo qui e non c'è nessuno
& I wait for you ,  e io ti aspetto
& nothing stops it happening,  e niente può evitare che accada
& I knew, I'd cherish all my misery alone,  e lo sapevo, Avrei amato solo al mia tristezza
And I wait staring at the Northern Star,   E aspetto fissando la stella del Nord
I'm afraid it won't lead me anywhere,  Ho paura che non mi porterà da nessuna parte
He's so cold he will ruin the world tonight,  Lui è così freddo, rovinerà il mondo stanotte 
All the angels kneel into the Northern Lights,  Tutti gli angeli s'inginocchiano nelle luci del nord
Kneel into the frozen lights,  S'inginocchiano nelle luci ghiacciate
And they paid, I cry and cry for you, Ed hanno pagato,Io  piango e piango per te
Chosts that haunt you with their sorrow,  Fantasmi che ti perseguitano col loro dolore 
I cried 'cause you were doomed , Ho pianto perché eri dannato
Praying to the wound that swallows, Pregando la ferita che inghiotte
All thats cold and cruel,  Tutto ciò che è freddo e crudele 
Can you see the trees, charity, and gratitude,  Puoi vedere gli alberi, carità e gratitudine, 
They run to the pines, Essi corrono fino ai pini 
It's black in heere blot out the sun,   E' nero qui dentro, nascosto è il sole 
& run to the pines,  e corrono fino ai pini
Our misery runs wild and free,  La nostra miseria corre libera e selvaggia 
& I knew, the fire and the ashes of his grace,  e sapevo, il fuoco e le ceneri della sua grazia
And I wait staring at the Northern Star,   E aspetto, fissando la Stella del Nord 
I'm afriad it won't lead you very far,   Ho paura che non mi porterà da nessuna parte
He's so cold he will win the world tonight,  Lui è così freddo,vincerà il mondo stanotte 
All the angels kneel into the frozen lights,   Tutti gli angeli s'inginocchiano nelle luci del nord
Feel their hearts they're cold and white,  Sento i loro cuori freddi e bianchi 
And I want you,   E io voglio te
And blessed are the broken,  e benedetti sono i falliti 
And I beg you,   E t'imploro
No loneliness, no misery is worth you,  Nessuna solitudine nessuna miseria è degna di te 
Oh tear his heart out cold as ice it's mine,  Oh strappagli il cuore freddo come il ghiaccio è  mio
And I wait praying to the Northern Star,  E aspetto, fissando la Stella del Nord 
I"m afraid it won't lead you anywhere,  Ho paura che non mi porterà da nessuna parte
He's so cold raining on the world tonight,  Lui è così freddo piove sul mondo stanotte
All the angels kneeling to the Northern Lights,  Tutti gli angeli s'inginocchiano nelle luci del nord
And I pray begging to the Northern Star,  E prego implorando la Stella del NordI'm afraid it won't lead you anywhere, Temo non ti porterà da nessuna parte 
He's so cold he will rule the world tonight, Lui è cosi freddo governerà il mondo stanotte
All the angels kneeling to the Northern Lights,  Tutti gli angeli s'inginocchiano alle Luci del Nord 
Kneeling to the frozen lights, S'inginocchiano alle luci di ghiaccio 
Feel their hearts they're cold as ice, 
Sento che i loro cuori sono freddi come il ghiaccio 

PILLOLE DI PAZZIA E SAGGEZZA III


Voi stesso potete plasmare e animare il gioco della vostra vita a volontà, 
dipende da voi. Come la pazzia in un certo senso elevato, 
è l’inizio di ogni sapienza, così la schizofrenia 
è l’inizio di tutte le arti, di ogni fantasia.



(cit Herman Hesse -Il lupo della steppa)

venerdì 18 febbraio 2011

Il mondo è un vampiro

The Smashing Pumpkins - Bullet With Butterfly Wings





The world is a vampire, sent to drain, Il mondo è un vampiro, mandato per dissanguare
secret destroyers, hold you up to the flames,  segreti distruttori, esponetevi alle fiamme
and what do I get, for my pain, e cosa faccio, io, per il mio dolore
betrayed desires, and a piece of the game, desideri traditi, e una parte del gioco
even though I know, I suppose I'll show, anche se lo so, suppongo che mostrerò
all my cool and cold, like old job, tutta la mia tranquillità e la mia freddezza, come un vecchio lavoro
despite all my rage, malgrado tutta la mia rabbia
I am still just a rat in a cage , Sono solo ancora un topo in gabbia
now I'm naked, nothing but an animal, ora sono nudo, nient’altro che un animale
but can you fake it, for just one more show , ma puoi truccarlo, per un altro gioco
and what do you want, I want to change, e cosa vuoi, voglio cambiare
and what have you got, e cosa hai fatto
when you feel the same, quando provi lo stesso
even though I know, I suppose I'll show,  anche se lo so, suppongo che mostrerò
all my cool and cold, like old job,  tutta la mia tranquillità e la mia freddezza, come un vecchio mestiere
despite all my rage,  nonostante tutta la mia rabbia
I am still just a rat in a cage Sono solo ancora un topo in gabbia
then someone will say what is lost,  e  poi qualcuno dirà che quello che è perso
can never be saved ,non può mai essere salvato
despite all my rage, nonostante tutta la mia rabbia
I am still just a rat in a cage, Sono solo ancora un topo in gabbia
tell me I'm the only one, dimmi che sono il solo
tell me there's no other one,  dimmi che non c’è nessun altro
jesus was an only son , Gesù era l'unico figlio
tell me I'm the chosen one, dimmi che sono il prescelto
jesus was an only son for you,  Gesù era il tuo unico figlio
despite all my rage , nonostante tutta la mia rabbia
I am still just a rat in a cage,  Sono solo ancora un topo in gabbia
and I still believe that I cannot be saved , e continuo a credere che non posso essere salvato