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martedì 25 maggio 2010

Corpse Bride ovvero La sposa cadavere



Categoria: Film
Titolo originale: Corpse Bride
Nazione: U.S.A.
Anno: 2005
Genere: Commedia,animazione
Durata: 76'
Regia: Tim Burton, Mike Johnson



La sposa cadavere è assieme a Nightmare before Christmas uno dei più conosciuti film di animazione del regista Tim Burton. Certamente rispetto a quest'ultimo la sua fama è minore (non ho ancora visto borse o magliette con la faccia di Victor o della sua moglie defunta). Personalmente questo film mi è piaciuto molto. A partire dai volti dei protagonisti che riprendono le sembianze di Johnny Depp (ormai il suo legame con questo regista è indissolubile) e di Helena Bonham Carter (la compagna di vita di Burton).
Rispetto al suo predecessore più famoso in questo film abbondano i colori che rendono il tutto meno reale. Si pensi ad esempio alla rappresentazione del bar dell'aldilà. I suoi personaggi, l'ambientazione, i colori rendono il luogo ospitale e divertente, quando in realtà non dovrebbe esserlo. Così che il tanto temuto aldilà sembra non fare più nessuna paura. Allo spettatore potrebbe sembrare che la nuova residenza di Victor sia più ospitale di quella terrena.
Il tema è descritto con humor e leggerezza e gli sfondi sono accurati e fantasiosi.
La trama descrive la storia di Victor e dei preparativi per il suo matrimonio. Il suo matrimonio, però, sembra non potersi concludere a causa della goffagine del ragazzo. Questi scappa nel bosco e comincia a ripetere il giuramento nuziale che dovrebbe ripetere il grande giorno e che ancora non riesce a ricordare. Dopo aver ripetuto il giuramento infila l'anello nuziale nel ramo di un albero che si dimostra essere nientemeno che la sua nuova sposa. La defunta sposa esce da sottoterra pretendendo da Victor il rispetto del giuramento fattole e lo conduce nel mondo dei morti come suo nuovo marito. Questa nuova vita però a Victor non piace e farà di tutto per liberarsene.........
La storia trae le origini da racconti folcloristici. Una storia ebraica del XVI sec., il cui titolo originale è il "Dito" sostituisce la defunta con un demone. L'adattamento russo ebraico descrive la storia di una donna uccisa il giorno del suo matrimonio e sepolta con il suo abito da sposa. Un uomo per gioco mette l'anello all'anulare della defunta scambiandolo per un ramo secco e recitando i voti nuziali. In questa storia è la sposa viva dell'uomo a chiedere a quella morta di lasciare andare il suo sposo, promettendole di crescere i suoi figli anche da parte sua. Simile è la storia raccontata da Prosper Mérimée ''La Vénus d'Ille", con una statua di Venere al posto della sposa cadavere. Il tema delle due spose, inoltre, è spesso ricorrente negli scritti dei primi periodi del Cristianesimo.

Votazione: bello e divertente

martedì 18 maggio 2010

Trent'anni senza Ian

18 maggio 1980. Sono passati trent'anni.
Trenta lunghi anni ci separano dal giorno in cui il celebre cantante dei Joy Division, Ian Curtis decise che la sua vita era stata vissuta e che era ora di abbandonarla.
Io non c'ero quel giorno, non ero neanche un pensiero nella mente dei miei genitori, ma oggi, a distanza di trenta anni voglio ricordare questo giorno così triste. Triste perchè il mondo ha perso uno dei più grandi "poeti" che siano mai esistiti al mondo ( senza nulla da togliere ad altri grandissimi poeti).
Le canzoni di Ian Curtis erano poesia, erano parole di vita vissuta, pezzi di sentimenti che ognuno di voi ha vissuto almeno una volta nella vita.
 Erano vita reale, erano lo specchio della mia vita ancora prima che io nascessi.
L'amore che prima o poi la routine trasforma in una camera fredda in  Love Will Tear Us Apart, il  tragico destino dell'uomo costretto sempre e comunque a camminare da solo di Atmosphere descrivono con poche parole la realtà umana, meglio di tanti trattati di psicologia.
Per questo sono qui a ricordare il giorno in cui abbiamo perso questo grande artista e ad invitare, chi non l'avesse ancora fatto, ad ascoltare e "leggere" i pochissimi brani che i Joy Division ci hanno lasciato.
Io stessa li ho scoperti quasi per caso e tardi ,troppo tardi,  ma meglio tardi che mai.
Vi lascio con una delle canzoni più belle e tristi degli ultimi anni.