18 maggio 1980. Sono passati trent'anni.
Trenta lunghi anni ci separano dal giorno in cui il celebre cantante dei Joy Division, Ian Curtis decise che la sua vita era stata vissuta e che era ora di abbandonarla.
Io non c'ero quel giorno, non ero neanche un pensiero nella mente dei miei genitori, ma oggi, a distanza di trenta anni voglio ricordare questo giorno così triste. Triste perchè il mondo ha perso uno dei più grandi "poeti" che siano mai esistiti al mondo ( senza nulla da togliere ad altri grandissimi poeti).
Le canzoni di Ian Curtis erano poesia, erano parole di vita vissuta, pezzi di sentimenti che ognuno di voi ha vissuto almeno una volta nella vita.
Erano vita reale, erano lo specchio della mia vita ancora prima che io nascessi.
L'amore che prima o poi la routine trasforma in una camera fredda in Love Will Tear Us Apart, il tragico destino dell'uomo costretto sempre e comunque a camminare da solo di Atmosphere descrivono con poche parole la realtà umana, meglio di tanti trattati di psicologia.
Per questo sono qui a ricordare il giorno in cui abbiamo perso questo grande artista e ad invitare, chi non l'avesse ancora fatto, ad ascoltare e "leggere" i pochissimi brani che i Joy Division ci hanno lasciato.
Io stessa li ho scoperti quasi per caso e tardi ,troppo tardi, ma meglio tardi che mai.
Vi lascio con una delle canzoni più belle e tristi degli ultimi anni.
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